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giovedì 24 dicembre 2015

Natale 2015

Ancora una volta siamo giunti a Natale e mentre in tv siamo bombardati da notizie su inesistenti segnali di ripresa economica, se ci guardiamo intorno è facile rendersi conto che si tratta dell'ennesima triste bugia...
Quest'anno in tavola metterò ben poco in occasione del Santo Natale e altrettanto faranno centinaia di italiani, ancora più poveri rispetto agli anni scorsi... ma cosa è successo?
La gente stenta ad arrivare alla fine del mese tartassati da una pressione fiscale che ormai ha raggiunto i massimi storici e da un calo delle entrate che purtroppo non riesce ad arrestarsi...
Come ho detto nei passati articoli quest'anno sono disoccupata e anche mio marito purtroppo lo è, quest'anno nessun regalo sarà sotto il mio albero perché con i pochi soldi che avevo messo da parte ho pagato il bollo della macchina, con i regali ricevuti dai miei genitori ho pagato quello della macchina di mio marito e mentre sogno una vita migliore i nostri poveri parlamentari  vanno in vacanza...
Lo scandalo legato al nostro presidente del consiglio e alla "sua amichetta ministra" passa in secondo piano e soprattutto resta impunito mentre decine di risparmiatori hanno perso il frutto delle loro fatiche e probabilmente anche la voglia di sorridere...
Questo Natale sarà un Natale triste per me, ma purtroppo anche per centinaia di altre persone... in giro vedo i negozi vuoti, al supermercato vedo le coppie litigare perché non possono permettersi prodotti di qualità o perché non possono acquistare tutto quello che invece era scritto sulla loro lista dei desideri... 
Cosa ho acquistato per Natale?
Per me nulla, per mio marito nulla, per i miei cari dei pensierini insignificanti... l'unica cosa a cui non ho saputo rinunciare è stato il versamento a sostegno della ricerca contro il cancro, per il resto ho dovuto cancellare tutto...
Il mio pranzo di Natale sarà composto da avanzi di roba sapientemente congelata nei mesi scorsi quando ancora avevo un lavoro e quando i prezzi delle cose non erano stati sapientemente aumentati in vista delle festività.
Non so cosa succederà e se il prossimo Natale sarà ancora una volta all'insegna della povertà, ma ho un sogno, un grande sogno che comprende tutte quelle persone che come me stanno soffrendo le pene dell'inferno costretti dalla nostra classe dirigente a una povertà che non ci appartiene, che non meritiamo perché abbiamo lavorato e studiato e fatto sacrifici per poter essere quello che siamo... 
Sogno un'Italia migliore, un Italia in cui la gente per bene possa avere un lavoro e una dignità, un'Italia in cui le persone non devono soffrire la fame, un'Italia in cui chi sbaglia paga e i potenti sono giudicati al pari della gente comune... Non credo esisterà mai un'Italia così ed è per questo che sto per lasciarla ed è per questo che rinnegherò le mie origini ed è per questo che anche in occasione del Santo Natale mi vergogno di essere italiana...
Auguro a tutte le persone che come me stanno soffrendo un Natale di pace e di serenità, spero che il Santo Natale possa essere per me e per tutti coloro che soffrono un giorno da vivere con le persone care, un giorno in cui sia possibile dimenticare tutti i problemi e magari anche sorridere, sebbene sia davvero molto difficile farlo... 
A tutti coloro che sono responsabili delle nostre sofferenze auguro di vivere la nostra angoscia e la nostra disperazione affinché possano rendersi conto del male che ci hanno fatto e che continuano a infliggere a una nazione ormai allo stremo delle forze...
Al nostro presidente del consiglio auguro di avere un Natale come il mio, se non oggi almeno in futuro, non voglio credere che la sua posizione di potere  gli consenta persino di sfuggire all'insindacabile giudizio del Buon Dio... 

giovedì 17 dicembre 2015

Licio Gelli

Questi ultimi due giorni sono stati caratterizzati da un evento che ha praticamente monopolizzato i telegiornali italiani: la morte di Licio Gelli.
Mi chiedo come l'Italia e il servizio pubblico nazionale possa dedicare tanto spazio e tanto tempo a un personaggio del genere: condannato per depistaggio delle indagini per la strage di Piazza Bologna dove persero la vita ben 85 persone e più di 200 rimasero ferite, condannato a 12 anni di carcere per lo scandalo del Banco Ambrosiano (le accuse erano di bancarotta fraudolenta), condannato per procacciamento di notizie contenenti segreti di stato e condannato per calunnia nei confronti di due magistrati.
Licio Gelli in Italia non ha scontato alcuna pena, nemmeno un giorno di carcere, eppure le condanne erano tutte abbastanza gravi, viene spontaneo chiedersi come questo sia stato possibile...
Forse la risposta sta nella semplice sigla P2: essendo un grande massone in una nazione dove la massoneria coinvolge la maggior parte degli ambiti tutto è possibile.
In Svizzera Gelli venne arrestato mentre cercava di ritirare migliaia di dollari, ma riuscì a fuggire in Sud Africa... Vi rendete conto? Un uomo ricercato anche all'estero che vive indisturbato la sua vita in Italia, una vita lunga 94 anni a spese di uno stato che ha derubato, a spese di una società che ha rovinato con intrighi e corruzione.
La cosa che più mi rattrista e vedere l'importanza che l'opinione pubblica ha riservato a questa persona e se nasce un caso per gli inchini davanti a casa di un boss o per i funerali di un boss nella capitale, le celebrazioni per un uomo responsabile di troppi crimini sono davvero deplorevoli...
L'Italia non smette di deludermi e di disgustarmi: una nazione corrotta sin dai vertici, una nazione corrotta a tutti i livelli...

martedì 15 dicembre 2015

Il crac delle banche e le responsabilità

Per qualche tempo non ci siamo sentiti, non per pigrizia, ma per tutta una serie di impegni che mi hanno spinto a stare lontana dal mio computer.
Oggi ritorno con un argomento poco felice, legato alle vicende degli ultimi giorni: parliamo di banche e di risparmiatori caduti in rovina...
Come ho detto in altri articoli pubblicati in passato sul blog, ho lavorato come stagista per qualche tempo in una banca di un noto gruppo bancario.
E' stata una bella esperienza, ma ho visto cose che forse sarebbe meglio non sapere...
Quando sul giornale leggo la disperazione di migliaia di risparmiatori che hanno visto andare in fumo tutti i risparmi di una vita, allora ripenso al mio stage e a tutto quello che ho visto fare e tutte le cose che ho sentito dire.
Vorrei che fosse chiaro il concetto che tutti gli operatori di una filiali sono consapevoli di ciò che accade. Non fidatevi delle persone che cercano di riconquistare la fiducia dei risparmiatori presentando tutta una serie di scuse... vi spiego subito cosa accade ogni mese in una filiale...
Ogni mese il direttore di filiale riceve un elenco di prodotti finanziari da collocare fra clienti e risparmiatori in generale per raggiungere l'obiettivo aziendale. Naturalmente riuscire a collocare i prodotti finanziari comporta dei benefici e dei riconoscimenti che spingono il direttore e i suoi subordinati a cercare in tutti i modi di vendere l'intero elenco di prodotti.
Si tratta generalmente di prodotti finanziari spazzatura, che non recheranno mai profitti ai risparmiatori e che quasi certamente porteranno a una perdita di denaro.
Il direttore della filiale bancaria in cui ho svolto lo stage era una persona per bene, per cui quando arrivava l'elenco dei prodotti finanziari da collocare, lo esaminava scrupolosamente, poi lo divideva in più parti  e li distribuiva ai lavoratori di filiale. Ricordo che per ogni pezzo della lista assegnato ripeteva : "Mi raccomando vendete questi prodotti, ma solo a persone facoltose che possono permettersi ogni cosa e che non avranno conseguenze da una sicura perdita finanziaria. Non vendete nulla a pensionati, persone umili con un reddito medio-basso."
Ebbene, ognuno di noi, sapeva bene che in mano aveva spazzatura e che quello che vendeva era merda. Ricordo che guardavamo l'elenco dei clienti, spulciavamo nel dettaglio le situazioni finanziarie e poi si dava inizio alle telefonate. Chiamavamo gente più o meno facoltosa, o comunque con ingenti capitali depositati sui conti correnti e in proporzione ai loro possedimenti proponevamo le sicure perdite.
Se alla fine della giornata erano rimasti ancora prodotti spazzatura da vendere scattava il piano n.2: contattare dei risparmiatori non particolarmente facoltosi e vendere loro prodotti spazzatura abbinati a prodotti che permettevano di avere almeno un piccolo guadagno, in modo da dare l'idea di aver fatto un'operazione rischiosa e svantaggiosa compensata da una operazione comunque minimamente redditizia.
Nella filiale di ogni banca c'è una persona che controlla giorno dopo giorno tutti i depositi e tutti conti correnti di tutti i clienti e ogni giorno segnala al direttore e ai gestori privati chi ha abbastanza liquidità da poter coinvolto in operazioni finanziarie.
Non fidatevi delle vostre banche e dei vostri gestori privati, loro devono guadagnare e guadagnano con i vostri soldi, a loro non interessa se siete felici o tristi, se per mettere da parte 1000 euro avete risparmiato persino sulla carta igienica, loro devono fare soldi e vendere la loro merda, perché quella che sul mercato è merda, per loro è il pane quotidiano con cui sfameranno i loro figli.
Credete forse che i venditori di azioni Parmalat non sapevano che stavano dando una fregatura colossale ai risparmiatori? Tutti sanno tutto, ma l'interessa personale supera il buonsenso e l'onesta.
Aprite gli occhi amici, perché la maggior parte delle persone che vedete in banca non sono vostri amici, sono iene in cerca di conti correnti da spolpare...


mercoledì 2 dicembre 2015

Regali...

Quando ci si sposa è davvero indispensabile fare una lista nozze per evitare di ricevere un mucchio di spazzatura?
Mi ponevo questo quesito mentre guardavo il biglietto di invito di mio cugino e l’indicazione del sito da consultare per i regali.
Non sarebbe più semplice mettere in una busta dei soldi?
Non ho mai fatto regali per un matrimonio, solo soldi, perché sinceramente penso che sia inutile regalare roba a delle persone di cui non conosci i gusti o peggio ancora la casa.
Iniziare una vita in due è diverso dall’ essere soli, il matrimonio segna veramente un nuovo inizio e avere qualche soldo in tasca sicuramente  aiuta.
Quando mi sono sposata non avete idea delle porcherie che ho ricevuto, potrei fare un elenco infinito …
Dal servizio di bicchieri finemente decorati e già arrugginiti al servizio da tavola consumato, alla pirofila con coperchio pieno di ammaccature … Ma non finisce qui! Ho avuto invitati che si sono presentati in tre al matrimonio e non mi hanno portato né soldi né regalo, ho avuto invitati che in due mi hanno riciclato un regalo ricevuto per il loro matrimonio avvenuto 10 anni prima, ho avuto invitati (non miei, ma di mio suocero) con titoli nobiliari che si sono presentati in due a un ricevimento portando in dono una cornice di 40 euro (lo so perché sono andata a cambiarla).
Tra i regali più gettonati ci sono stati poi quadri di finto argento con delle macchie estranee al soggetto, immagini sacre da appendere in camera da letto,servizi di posate da dodici rivelatesi poi in realtà da 11 (non capirò mai dov’è finito il dodicesimo cucchiaio , ho ricevuto regali davvero di tutti i tipi e non saprei dirvi quanti orribili vasi, di cui uno di dimensioni davvero esagerate, nemmeno dovessi metterci dentro un ulivo pugliese!
Dopo aver affrontato un matrimonio e aver ricevuto un sacco di cianfrusaglie, sono giunta alla conclusione che i regali buoni, quelli fatti davvero con il cuore, arrivano dalle persone più umili, da quelle che si guadagnano da vivere con il sudore dalla fronte, quelle che stentano ad arrivare alla fine del mese, quelle che pur di fare una bella figura a un matrimonio si presentano da soli e mettono in un biglietto di auguri  i soldi che avrebbero speso per portare a cena fuori l’intera famiglia.
Le persone per bene, quelli che definiremmo di ceto sociale medio-alto, beh, quelle sono le persone che ti regaleranno merda! Non sto esagerando, posso affermare con estrema certezza che il  70% delle persone con una possibilità economica al di sopra della gente comune regala cose inutili o addirittura roba che aveva in casa da una vita facendo finta di nulla e ingurgitando di tutto alle spalle degli sposi.
Ho speso 130 euro a persona e ho ricevuto regali che non  si avvicinavano nemmeno lontanamente al valore di ogni singolo coperto.
 Il matrimonio non è un’occasione per arricchirsi, ma una occasione per avere l’augurio per  una vita a due felice e serena.
Non mi aspettavo nulla, ma di riempirmi di debiti, beh, forse questo non lo avevo previsto.
L a gente che porta regali al posto di soldi si possono classificare in due grandi categorie: gli approfittatori e quelli che credono di essere intelligenti.
Gli approfittatori, sono i cafoni, quelli che se ne fregano del grande passo che due giovani sposi hanno compiuto e non hanno alcun interesse a contribuire al loro futuro, mentre quelli che pensano di essere intelligenti, sono i deficienti per eccellenza che credono di camuffare con un regalo la cifra irrisoria disposti a cedere per partecipare all' evento. Non so quale dei due tipi sia peggio, ma pensandoci bene forse mi fanno più schifo quelli che credono di essere intelligenti perché si sforzano di far sembrare rilevante l’esborso di denaro impiegato per comprare comunque un regalo di merda!
A tutti quelli che in questi giorni o nei mesi a venire dovranno partecipare a un matrimonio consiglio di non fare la figura dei pezzenti e di mettere in un biglietto di auguri una cifra adeguata ai nostri tempi, senza strafare, ma cercando di contribuire al buon inizio di una relazione duratura nel tempo.

A tutti gli sposi dei prossimi giorni e di quelli futuro consiglio di fare un elenco di tutti gli invitati e di annotare al lato di ogni nome il regalo ricevuto o la cifra avuta, perché credetemi “la vendetta è un piatto che va servito freddo” ed è proprio vero che “la vita è una ruota che gira: oggi a me, domani a te!”

giovedì 26 novembre 2015

Bonus 500 euro

Oggi avrei voluto trattare un tema più semplice, ma mentre stavo per collegarmi al sito ho aperto un link e ho scoperto una delle tante "chiccherie" del governo Renzi: il bonus di 500 euro per i diciottenni...
La prima cosa che mi viene in mente è: chi tra i suoi figli, nipoti o parenti più prossimi sta per compiere 18 anni?
E' evidente che il nostro Premier doveva fare un po' di regali ai suoi futuri elettori, per cui ha pensato bene di inventarsi una forma lecita per spendere inutilmente i fondi pubblici...
Che meraviglia, la fantasia del nostro Governo è infinita e va ben oltre la comune immaginazione, vi chiederete cosa si saranno inventati adesso i nostri "prodigiosi governanti", ebbene, sono qui per illuminarvi: in base a questa legge tutti coloro che compiranno 18 anni nel 2016 avranno una sorta di prepagata con sopra 500 euro da spendere nelle strutture e nei negozi accreditati.
Mi piacerebbe sapere quale criterio sarà usato per decidere quale teatro accreditare, quale cinema o quale libreria... Sappiamo tutti quale meccanismo si innesca in un paese come l'Italia tristemente noto per l'elevato tasso di corruzione in tutti gli ambiti, soprattutto pubblici e politici!
E chi ha già compiuto 18 anni?  Per usare una sottile metafora: La prende in quel posto!
Mi chiedo se davvero serviva mettere per iscritto una simile cazzata... ma andiamo avanti, perché a quanto pare c'è anche di peggio: la suddetta legge sarà valida per il 2016, solo se ci saranno i presupposti verrà estesa a coloro che compiranno i 18 anni nel 2017, in pratica il bonus diventerà strutturale sono se negli anni futuri le condizioni economiche dell'Italia lo permetteranno... Una domanda: E se le condizioni economiche non lo permetteranno?
La risposta è sempre una: I futuri diciottenni la prenderanno sempre in quel posto, esattamente come i diciottenni del 2015 e di tutti gli anni precedenti!
In un paese dove la disoccupazione (nonostante la falsa propaganda elettorale) ha raggiunto dei livelli veramente imbarazzanti per una società civile, mi chiedo se questa legge/cazzata fosse davvero una questione di estrema importanza.
La gente non sa cosa mangiare, i consumi hanno subito una brusca contrazione perché la gente non ha soldi, anche i generi di prima necessità vengono acquistati con parsimonia dalle famiglie di ceto medio-basso (che ormai sono la maggioranza) e il nostro Governo pensa a distribuire bonus pro-cultura che andranno a favorire i soliti potenti che vedranno accreditate le proprie strutture e i propri negozi a danno della povera gente che magari ha una piccola attività che gestisce a livello familiare e che stenta già ad arrivare alla fine del mese...
Personalmente sono disoccupata da un mese e aspetto un assegno di disoccupazione di circa 600 euro che tarda ad arrivare, mio marito è disoccupato e avendo lavorato in proprio in passato non percepisce alcun assegno di disoccupazione, per cui sinceramente me ne sbatto della legge sul bonus ai diciottenni e vorrei dal Governo di una nazione civile un provvedimento a sostegno del reddito delle persone che purtroppo non hanno lavoro o un provvedimento che aiuti me e tutti quelli che come me hanno grossi problemi economici e finanziari ad avere un lavoro, perché porca miseria la nostra Costituzione recita "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro!".
Come sempre mi vergogno di essere italiana e di vivere in questo paese dove l'interesse della classe politica al potere viene prima della dignità delle persone che lo popolano e che ne sono cittadini...
Dopo tanto tempo ho deciso di mettere la mia foto sul profilo e come immagine di copertina, perché in quello che ho scritto in questo post ritengo sia giusto "metterci la faccia"!




lunedì 23 novembre 2015

Il cioccolato come "elisir di lunga vita"

A tutti capita, specie in questo periodo dell'anno di soffrire di una leggera forma di depressione associata ad ansia, angoscia e tristezza: non preoccupatevi è del tutto normale!
Secondo Durkheim, questo periodo dell'anno è quello in cui avvengono il maggior numero di suicidi.
Spesso l'ottimismo è una stato d'animo che risente tantissimo delle condizioni climatiche, per cui una giornata di pioggia sicuramente è meno entusiasmante di una giornata di sole in cui ci si può dedicare a tante attività all'aperto.
Se analizziamo lo studio condotto proprio da Durkheim nella sua massima opera "Il suicidio", le persone si tolgono la vita nei giorni di pioggia e questo giustificherebbe anche l'elevato tasso di suicidio nelle zone di montagna rispetto alle località marine.
Non molti sanno che è possibile combattere la depressione anche a livello alimentare, introducendo nella nostra dieta un alimento molto semplice e di uso comune: il cioccolato!
Il cioccolato contiene una sostanza chiamata serotonina. La serotonina è un neurotrasmettitore definito da molti come "ormone della felicità", perché in grado di determinare il buonumore.
Molti antidepressivi contengono proprio serotonina, per cui non sarebbe meglio gustare una buona tazza di cioccolata calda anziché ricorrere a dei farmaci?
Per oltre 2000 anni il cacao, grazie alle sue proprietà, è stato utilizzato in molte pratiche mediche. 
La storia testimonia come antiche civiltà ( Maya e Azteche) facessero largo uso di questa particolare piante per curare diverse patologie tra cui dolori cardiaci, febbre, affaticamento, anemia, dolori renali e intestinali, ecc. 
E' risaputo che i semi di cacao sono ricchi di flavonoidi, ovvero di composti chimici naturali che fungono da antiossidanti e che contribuiscono alla prevenzione di numerose patologie.
L'ampia varietà di azioni biologiche ascritte ai flavonoidi dipende in gran parte dalla loro capacità di bloccare il danno provocato dai radicali liberi, che si correla in maniera importante con molte patologie croniche degenerative.

Recentemente, gli scienziati hanno stabilito che un consumo regolare di frutta e verdura ricche di flavonoidi riduce il rischio di molte malattie croniche tra cui il cancro.
Se prendiamo in considerazione tutte le proprietà del cacao ci renderemo conto che un consumo regolare (ma moderato) di questo alimento può essere considerato realmente una sorta di "elisir di lunga vita", sebbene per  sortire gli effetti desiderati occorre scegliere un cioccolato fondente con una percentuale di cacao pari o superiore al 60%...




  

domenica 22 novembre 2015

Dimagrire mangiando bene

Non tutti sanno che per perdere peso non occorre morire di fame, ma semplicemente mangiare bene...
Per anni abbiamo sentito parlare di pillole miracolose, di diete drastiche e di attrezzi alieni che sviluppano addominali, sciolgono grassi e rimodellano il corpo: tutte enormi cazzate!
Conosco gente che ha fatto la fame per anni riprendendo tutti i chili persi in pochissimo tempo appena abbandonato il drastico regime alimentare.
Conosco ragazze che per entrare nel loro abito da sposa hanno ingerito pillole miracolose comprate dopo aver visto uno spot televisivo con conseguente sviluppo di tumori al seno.
Conosco gente che ha speso capitali per acquistare attrezzi ginnici di ogni tipo ed elettrostimolatori con conseguenti problemi cardiaci.
Nessuno spiega cosa accade a un ignaro individuo che rincorre il sogno di avere un fisico perfetto ricorrendo a metodi estremi come quelli sopra elencati. Proverò a spiegarlo da profana, parlando solo per esperienza diretta o di persone che conosco.
Chi conosce il mio Blog e ha letto i miei precedenti post, sa che in passato ho avuto problemi di peso, parlo della cosiddetta crisi adolescenziale dove persino Monica Bellucci ha dubitato del suo splendido aspetto!
La mia follia durante quel periodo mi ha regalato una splendida ernia iatale e diversi disturbi gastrici dovuti a fasi cicliche di anoressia, bulimia e sciroppi miracolosi a base di gramigna!
Mi reputo fortunata, perché tutto sommato un'ernia iatale si tiene a bada con una corretta alimentazione e con un po' di omeprazolo ai cambi di stagione.
Non è stata altrettanto fortunata una ragazza che conosco, che con delle pillole miracolose che sciolgono il grasso durante la notte ha guadagnato un cancro al seno e una vita molto diversa da quella che avrebbe voluto.
Si è scoperto con il tempo e con approfonditi studi medici che queste pillole per favorire lo scioglimento dei grassi durante la notte acceleravano il metabolismo e tutto ciò ha provocato degli enormi  scompensi ormonali. L'organismo umano è una macchina perfetta e se gli ingranaggi iniziano a funzionare male allora occorre intervenire, altrimenti tutto sarà irrimediabilmente perduto. La ragazza in questione ha sottovalutato i diversi segnali che il suo corpo funzionando male lanciava, fino a quando non ha scoperto di avere una forma molto aggressiva di tumore alla mammella e tutta una serie di problematiche a cui è difficile porre rimedio.
Il desiderio di sfoggiare un abito da sposa in una taglia 42 le è costato fin troppo caro: il suo metabolismo ha subito dei danni irreversibili e oggi pesa più di un quintale, ha subito diversi interventi chirurgici per rimuovere il tumore al seno, ha dovuto fare dei cicli chemioterapici e radioterapici...
Dopo anni di esperienze dirette e indirette, posso dire con estrema sincerità che l'unico modo per mantenersi informa è avere un'alimentazione corretta. Il nostro corpo è lo specchio delle nostre abitudini alimentari.
Ho imparato con il tempo che sostituire l'olio al burro quando faccio una torta riduce la mia cellulite. Che cuocere le cose in una padella antiaderente aggiungendo un cucchiaio di olio d'oliva e un coperchio riduce la quantità di calorie ingerite non penalizzando assolutamente il sapore. Ho scoperto che la pasta e il pane integrale possono salvaguardare l'equilibrio gastrico e intestinale non togliendo gusto al mio palato.
Sono piccoli accorgimenti che riducono i centimetri su addome e glutei, su fianchi e circonferenza cosce.
Scegliere latte scremato o latte di riso o di soia per fare colazione è una sana abitudine.
Favorire il consumo di formaggi freschi anzicché grassi è un modo per essere più in pace con se stessi e con il proprio corpo.
Non occorrono diete drastiche dopo i periodi di festa o per la famigerata "prova costume", basta saper scegliere al supermercato cosa mettere in tavola e cosa è meglio evitare.
All'olio di semi preferite quello di oliva, alle merendine preferite una sana fetta di torta fatta in casa (non quelle preparate con i composti che si versano nello stampo e si infornano), ai prodotti fatti con farina 00 preferite quelli realizzati con farine integrali o di riso, limitate il consumo di carne e inserite nella vostra alimentazione legumi e ortaggi di stagione, alla crema di yogurt sostituite lo yogurt normale...
Quello che sto dicendo non sono cose straordinarie, chiunque ha un minimo di buonsenso riesce a capire che l'alimentazione semplice e genuina è quella migliore per il nostro organismo che badate bene non è stato creato per i cibi raffinati.
Pensate che nell'antichità gli uomini mangiavano a colazione cappuccino e cornetto?
Il nostro corpo è il frutto di quello che scegliamo di mangiare, impariamo a nutrirci e il nostro organismo ci ringrazierà...