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lunedì 14 settembre 2015

La camicia della fortuna

 
"C'è chi fortunato nasce, c'è chi fortunato diventa", di questo, ne sono fermamente convinta, ma quanti di voi conoscono il rito della camicia della fortuna?
Io l'ho scoperto questa settimana!
Sapevate che appena nato ogni bambino o bambina dovrebbe indossare una camicia di seta o bianca o rossa per avere poi fortuna nella vita?
Ho vissuto nella più completa ignoranza sull'argomento fino a questa settimana e solo ora mi spiego tante cose...
Sono convinta che mia madre non abbia provveduto a farmi indossare una camicia della fortuna, altrimenti la mia vita non sarebbe andata come sta andando... sono sempre più daccordo con chi sostiene che "la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo!"
Ma torniamo a questa benedetta camicia della fortuna e a come funziona tutta la cosa...
Secondo la tradizione una terza persona deve regalare ai futuri genitori il famoso indumento che deve essere necessariamente il primo che il neonato o la neonata dovrà indossare affinchè il rito della fortuna si compia e l'accompagni per tutta la vita, ma mi raccomando deve essere rigorosamente o bianca o rossa, forse meglio rossa perchè è anche contro il cosiddetto malocchio!
Credete nel malocchio?
Io dovrei dire di no da persona laureata e studiosa di tante discipline, la scienza dovrebbe tenere lontane le credenze popolari e addirittura dovrebbe smentirle, ma... 
Nella vita me ne sono capitate tante, ma davvero tante, se volessi raccontarle tutte il mio blog diventerebbe davvero infinito...
Avete mai notato che ci sono delle persone la cui presenza produce una sorta di influsso negativo? Fateci caso...
Non lo fanno di proposito o forse alcune sì, ma la lora presenza produce scompiglio nella nostra quotidianità arrecando comunque dei danni...
Ricordo degli episodi legati a una persona in particolare, una di quelle il cui sguardo ti si attacca addosso come un chewing gum americano già masticato migliaia di volte!
Quando incontravo quella persona dopo qualche istante le unghie si spezzavano (premetto che porto le unghie lunghe da quando avevo 14 anni), quindi pensate un po' quante volte mi si sono spezzate!
Sembra una cosa sciacca, ma per mesi restavano illese, poi appena vedevo quella persona, ne rompevo due o tre di seguito fino a doverle poi accorciare tutte... non è normale se ci pensate bene... state tranquill, non sono pazza,  provate a far caso alle persone che vi circondano e ai loro influssi negativi, vi renderete conto che la mia non è semplice e pure superstizione, se riflettete anche solo per un stante su quello che vi ho detto, vi rendere conto che forse c'è qualcosa in più, qualcosa che non sappiamo spiegare, ma la mente umana vi assicuro ha delle potenzialità che nemmeno la scienza è riuscita ancora a spiegare...
Avete mai letto articoli in merito al nostro cervello? Se lo avete fatto saprete sicuramente che ogni essere vivente sfrutta una minima parte del proprio cervello e che questo straordinario organo ha delle potenzialità molto superiori rispetto a quelle per cui è riconosciuto. E se il nostro cervello avesse anche la facoltà di determinare il buon andamento della vita altrui, forse più che determinare, influenzare la vita altrui...
Vi è mai capitato di fare dei sogni e di vedere poi realizzarsi ogni cosa nell'immediato futuro?
Avete mai avuto dei déjà-vu? Per chi non lo sapesse i déjà-vu sono quelle occasioni in cui sembra di aver già vissuto una determinata situazione o di aver già visto deo detrminati luoghi ...
Pensate a tutte queste cose e vi renderete conto che forse un briciolo di verità c'è in quello che sto dicendo...
 

venerdì 11 settembre 2015

Lavorare in banca

Vi ho raccontato già degli aneddoti sulle selezioni sostenute per lavorare in banca, ebbene oggi volevo parlavi di chi già occupa questi posti di lavoro, in particolare volevo illuminarvi sulla competenza e sulla preparazione dei "Gestori Privati" che lavorano presso l'istituto di credito in cui ho il conto corrente e per cui feci le mie meravigliose selezioni.
Se ricordate vi ho raccontato di aver fatto le selezioni per la copertura di un posto di "Gestore Privati" ( posizione per cui fra l'altro avevo esperienza trimestrale e una eccellente lettera di referenze fatta dal Direttore  della filiale presso cui avevo lavorarato).
Per chi non avesse letto il precedente articolo sull'argomento, preciso solo che avevo superato tutte le prove ( test-psicoattitudinale, colloquio di gruppo, selezione individuale) e che sono stata mandata via con una ignobile motivazione "Non ho una bella voce, una voce che possa piacere ai clienti di questo importante istituto di credito", nemmeno dovessi cantare!
Il paradosso è che ho lavorato 4 anni in Rai per Pippo Baudo, sono stata scelta personalmente da lui come figurante per "Domenica In" e per "Mille miglia" (un programma serale sulla celebre corsa)... come tutti saprete questa icona della televisione italiana ha presentato e diretto il Festival di Sanremo per anni, se la mia voce andava bene per lui, penso che potesse andare bene anche per una banca!
Torniamo ai nostri "preparatissimi e super qualificati" Gestori Privati di uno dei più importanti istituti di credito e assaporiamo insieme queste perle di saggezza e di competenza!
Mi sono recata in filiale per aumentare il plafond della mia carta di credito (operazione banale che in genere viene fatta in pochi secondi e per cui occorre semplicente firmare un modulo per l'autorizzazione, modulo che naturalmente viene elaborato al computer dal Gestore Privati), come sempre, prima di sprecare un pomeriggio, mi sono documentata sul sito internet dell'Istituto di credito, sui termini e le condizioni di questa operazione e poi armata di pazienza mi sono avviata.
La mia filiale ha due sportelli per le operazioni di cassa e due sportelli per i Gestori Privati (questa figura, per chi non lo sapesse, dovrebbe essere ricoperta da personale in grado di risolvere i problemi e le necessita finanziarie e bancarie dei clienti non legate a operazioni di cassa, quindi parliamo di fidi, finanziamenti, mutui, aperture di conti correnti, rilascio di carte di credito e carte prepagate, investimenti, ecc. ).
Premetto che ho il conto in questa banca perchè sebbene ce ne siano altre nella zona è quella dove forse c'è un minimo di competenza in più da parte di uno o forse due impiegati su circa 20 unità di personale!
Il signore che generalmente mi segue era impeganato con un cliente che aveva necessità di aprire un mutuo, mentre la capra che lo affianca doveva semplicemente rilasciare una prepagata a un ragazzo...
Sono entrata in filiale alle 15.21,  erano le 16.18 e ancora stavo aspettando di essere servita.
Finalmente alle 16.20 la capra ha "partorito" la carta prepagata ed è arrivato il mio turno...
Mi sono accomodata nel suo piccolo ufficio, posto alla mercè di tutti, senza un minimo di privacy e ho avanzato la mia richiesta, la capra mi ha subito risposto "No signora, trattandosi di una carta di credito Aliatalia, le dico già che non è possibile aumentare il plafond!"
A parte che non era vero, ma sentite un po' la motivazione: "Non è possibile, e lo so per certo, perchè stamattina è venuto un signore per la stessa operazione, visto che doveva noleggiare una macchina e gli chiedevano il doppio del valore del noleggio e ho provato tutta la mattina a farlo e non ci sono riuscito!"
Che meraviglia, se la mia voce non era adatta a soddisfare le esigenze dei clienti di questa banca, queste invece è musica per le orecchie di tutti! Complimenti a coloro i quali hanno selezionato questo signore assegnandogli il posto di lavoro!
Ho guardato il mio interlocutore con aria incredula, poi ho suggerito di dare uno sguardo al sito internet esattamente alla pagina in cui sono descritte le caratteristiche della carta di credito in mio possesso e ho inoltre specificato che è spiegato a chiare lettere che si può aumentare il plafond della stessa di un importo pari alla metà del plafond già esistente, quindi nel mio caso avendo un plafond di 1.500 euro, poteva essere aumentato a 2.250.
La capra è rimasta senza parole, come un ebete mi guardava, penso che in quel momento anche l'ultimo neurone che gli è rimasto si sia fermato...
Il signore che generalmente mi segue a quel punto è venuto in mio soccorso, ha lasciato per un attimo il suo cliente ed èha occupato la postazione della capra intimandogli di farsi da parte...
Da quel momento alla firma della pratica di autorizzazione di aumento del plafond penso sia trascorsi circa 6 o 7 minuti, considerando che la stampante si trova nell'altra stanza (quindi per prendere una stampa bisogna alzarsi e andare dall'altra parte della filiale).
Traete voi le vostre conclusioni!
La stessa capra qualche anno fa mi aveva illuminato con un'altra perla di saggezza in merito a una carta prepagata... in realtà avevo fatto l'errore di chiedergli se la carta prepagata che avevo appena acquistato da lui avesse validità negli Stati Uniti e la sua risposta era stata " Non lo so, ma mia figlia è andata a Londra e lì funziona!"
Senza pensarci avevo risposto "Allora per sapere se funziona a New York devo aspettare che sua figlia vada in vacanza negli USA?"
Lui non aveva nemmeno capito il senso delle mie parole e aveva risposto "No, troppo lontano, già mandarla a Londra per me è una sofferenza!"
Rinnovo i miei complimenti a chi lo ha selezionato e assunto!
Laureati d'Italia, specializzati e specializzandi nel settore economico e finanziario, se volete lavorare presso un qualunque Istituto di credito sappiate che occorre avere una buona raccomandazione o "pelo sullo stomaco" per andare a letto con chiunque possa favorire la vostra assunzione: nel nostro paese non conta la formazione, non esiste la meritocrazia, la competenza è un utopia, quello che conta è l'abilità nel leccare culi (sia in senso metaforico, sia in senso prettamente fisico).

mercoledì 9 settembre 2015

Ancora Poste italiane...

Nello scorso articolo ho parlato di Poste italiane e mi ero rispomessa di non trattare più l'argomento, ma non resisto... gli aneddoti al riguardo sono tanti e proprio ieri una ragazzina è venuta a consegnarmi la posta, le ho spiegato che alcune lettere non erano mie e lei per tutta risposta è uscita e le ha buttate comunque nella mia cassetta...
Non volevo raccontare una delle vicende più incresciose di Poste italiane, ma adesso lo farò...
Era sempre il 2012, Poste italiane mi aveva contattato, poi aveva ritrattato la convocazione per assumere due raccomandati (i due di cui vi ho già parlato nell'articolo precedente).
Dopo qualche settimana che avevo ricevuto la famosa telefonata che annunciava una mia imminente assunzione trimestrale (non andata poi a buon fine), ho deciso di chiamare la sede centrale della mia regione e un funzionario mi ha illuminato...
Era un giorno come tanti e me ne stavo senza far nulla in attesa di una nuova telefonata di Poste italiane che tardava ad arrivare, così ho deciso di trovare su internet il recapito telefonico della sede centrale regionale e di chiedere delucidazioni sul precedente contatto.
Trovai il numero e chiamai, dopo svariati minuti di attesa qualcuno si degnò di rispondere al telefono. Era la voce di un uomo, suppongo un po' più avanti con gli anni, parlava un italiano davvero difficile da comprendere alternando termini prettamente dialettali.
Non mi scoraggiai e raccontai quello che era accaduto e l'importanza che io avevo dato a quella telefonata che per me rappresentava una svolta per il futuro.
L'uomo mi ascoltò pazientemente e quando terminai il mio racconto mi disse (in una lingua tutta sua, metà italiano, metà dialetto) "Signorina, io capisco che vi hanno chiamato, ma voi una raccomandazione l'avete? Purtroppo signorina mia qui funziona che chi più conosce più lavora..."
Rimasi sconcertata, avevo sempre sospettato che il meccanismo delle assunzioni fosse quello, ma non ero preparata a una così plateale ammissione da parte di uno dei funzionari. Risposi timidamente che non avevo raccomandazioni e che però avevo tutti i requisiti per ottenere quel posto di lavoro.
L'uomo cercò di essere ancora più chiaro e senza preamboli disse " Signorina, io vi consiglio di trovarvi una bella raccomandazione se volete lavorare alle poste, altrimenti è inutile che chiamate, sapete quante telefonate arrivano ogni giorno in questi uffici di gente più o meno conosciuta? Secondo voi, assumono quelli che non conosce nessuno o quelli che hanno una buona presentazione?"
Dopo quelle parole non seppi più replicare, riattacai senza battere ciglio.
Sono passati 3 anni da quel giorno, ho risposto a decine di nuove inserzioni di Poste Italiane, ho inviato centinaia di curricula alle sedi centrali di tutta Italia e ho compilato innumerevoli volte il forum online, ma mai una chiamata, mai una risposta, eppure vedo gente di tutti i tipi ricoprire i posti negli uffici postali o consegnare corrispondenza, sono per la maggior parte persone incompetenti, persone senza specializzazioni e senza cultura, ma con un unico denominatore comune: la buona e sana raccomandazione che piace alle istituzioni italiane.
Conosco mamme che  sono andate a letto con dirigenti per assicurare un impiego di postino al proprio figlio, conosco mamme che hanno attraversato mezza Italia per "darla" a chi potesse assicurare un posto di lavoro al proprio figlio ignorante con un diploma preso a stento leccando i soliti culi dei soliti professori... 
Alla luce dei miei racconti e delle vostre esperienze (fate mente locale e ricorderete senz'altro di aver vissuto esperienze di inefficienza amministrativa negli uffici di Poste italiane), secondo voi perchè questa società sta fallendo?
La meritocrazia è un'utopia nel nostro paese e l'Italia intera sta fallendo: Poste italiane è un esempio!

venerdì 4 settembre 2015

Lavorare in Poste italiane

Non so se vi è mai capitato di notare che lavorare alle poste in Italia è una cosa impossibile per una persona normale.
Poste italiane  è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano tramite il Ministero dell' economia e delle finanze, quindi mi verrebbe da pensare che per ottenere un posto di lavoro occorra sostenere un regolare concorso, ma non è così.
Poste italiane infatti gestisce i propri posti di lavoro un po' come gli pare, facendo tutto ciò che in teoria la legge dovrebbe vietare.
Uno dei cardini della Costituzione italiana è il principio di ugualianza sui diritti umani (art.3) che recita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Inoltre nel successivo articolo della Costituzione (art. 4) è ribadito il concetto di uguaglianza con specifico riferimento al lavoro:
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Qualcuno si chiederà perchè ho citato questi due articoli parlando di Poste italiane, ebbene cono pronta a spiegare...
Per chi non lo sapesse Poste italiane, sebbene sia di fatto un ente pubblico, anche se organizzato sottoforma di Spa, ha adottato un meccanismo incostituzionale di nepostismo lavorativo che è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuna forza politica si impegna a mettere in discussione...
Praticamente grazie a un accordo sindacale i dipendenti di Poste italiane possono andare in pensiene anticipatamente in cambio di un posto di lavoro per i figli (rinunciando a parte della liquidazione e restando a casa 5 anni senza alcun tipo di sovvenzione)!
Non sto scherzando, perchè davvero sembra uno scherzo, ma in Italia è davvero tutto possibile!
Mi chiedo dove sia finita l'uguaglianza fra i cittadini e il diritto di tutti al lavoro...
Mentre io, mio marito e altre migliaia di  laureati siamo in cerca di un'occupazione o facciamo di tutto per arrivare a fine mese (cameriere, badante, commesso, barista... naturalmente tutto in nero) i figli ebeti dei dipendenti delle poste ereditano il posto di lavoro con un livello di istruzione medio-basso!
La cosa che maggiormente sconvolge è che molti di questi ragazzini o di vecchi asini si ritrovano oltre che al servizio sportelleria, anche nei comparti finanziari e consigliano investimenti a gente ignara di come abbiano immeritatamente conquistato il loro posto di lavoro!
Dove sono le istituzioni? Scusate, è una domanda retorica la mia, perchè se Poste Italiane  è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano tramite il Ministero dell' economia e delle finanze, allora sono proprio le istituzioni che hanno messo in atto questo meccanismo diabolico di tangenti legalizzate o di raccomandazioni lecite (come volete definirle, tanto il concetto è sempre quello) per ottenere un posto di lavoro per i propri discendenti!
Complimenti allo stato italiano e ai vari governi che si sono succeduti e che si stanno succedendo!
A peggiorare le cose ci sono poi i contratti di lavoro trimestrali offerti sempre tramite conoscenze o raccomandazioni varie (che tra l'altro sono fini a se stessi perchè sono trimestrali e allo scadere non vengono più rinnovati, se non in casi eccezionali di segnalazioni davvero eccellenti). Per poter lavorare come postino, infatti, non basta più la laurea, come era inizialmente richiesto, occorre quell' aiutino in più che fa la differenza in un' Italia oramai irrecuperabilemente corrotta!
Ma come faccio a fare affermazioni del genere?
Esperienza miei cari lettori, tanta e insana esperienza che mi ha regalato anni e anni di veleno e una bella ulcera gastro-pirolo-duodenale! Ho fatto decine di domande di assunzioni, perdendo ore della mia vita a compilare forum online e soldi guadagnati con sacrifici per spedire decine e decine di raccomandate alle direzioni regionali di Poste italiane. Dopo anni di tentativi falliti, un giorno di fine giugno 2012 mi telefona un impiegato di Poste italiane e mi chiede se sono disponibile per coprire un posto di lavoro a tempo determinato come portalettere. Prontamente manifesto la mia più totale disponibilità, il mio interlocutore mi chiede se sono in grado di guidare un motorino, rispondo nuovamente in modo affermativo, poi arrivato il momento di fornire gli estremi dei documenti sento una voce nel telefono indirizzata a colui che mi aveva contattato (la riporterò in italiano per renderla comprensibile a tutti, sebbene in realtà parlasse un dialetto stretto che comunque ho compreso chiaramente essendo nativa della zona): "Che stai facendo?" disse la voce e il mio interlocutore rispose "Ho chiamato la ragazza per il posto di portalettere!" e la stessa voce "Ma sei un cretino! Chiudi, chiudi, che c'è quella situazione!"
Il mio interlocutore rimase in silenzio, sentii bisbigliare qualche altra cosa e poi rivolgendosi a me disse "Signorina, allora poi la richiamo!"
Rimasi perplessa, non avevo ancora finito di dettare il mio codice fiscale e venivo liquidata così, presi coraggio e chiesi "Ma come, non ha bisogno dei documenti?"
"Signorina ora ho preso la sua disponibilità, poi al limite la richiamo perchè ci sono due persone prima di lei che sono più giovani e hanno voto di laurea più alto, se loro rifiutano, poi la chiamo..." con queste parole, riattaccò!
Dopo qualche giorno vidi le due persone, di cui il signore al telefono mi aveva parlato, prendere servizio, le conoscevo bene entrambe: uno era un mio ex compagno di scuola, più grande di me di un anno laureatosi molto dopo di me in scienze politiche e con un voto di laurea più basso del mio, l'altro era un ragazzo della mia età, mai andato all'università, con una specializzazione pratica di idraulico!
Come mai avevano avuto loro il mio posto di lavoro? Avevano un denominatore comune, erano fidanzati con le due nipoti del sindaco di un paese, un uomo che aveva rilevanza politica e che aveva le conoscenze giuste per distribuire posti di lavori ad amici, parenti, conoscenti e anche eventuali futuri affini (cosa non si fa per sposare due nipoti)! 
Benvenuti in Italia, il paese dei balocchi, il paese dove gli asini ricoprono i posti di lavoro e i posti di potere, dove la gente per bene ingoia lacrime amare tutti i giorni implorando una giustizia che non vedrà mai trionfare in nessun ambito di questo triste paese...

venerdì 28 agosto 2015

Le ferite inflitte dal mondo dello spettacolo

Ieri guardando il telegiornale ho appreso la notizia di una tragedia avvenuta in diretta negli Stati Uniti, dove un giornalista ha ucciso sotto gli occhi di tutti una reporter e il suo cameraman, dopo aver compiuto l'omicidio si è tolto la vita postando prima il video sui social network...
Tutto questo è assurdo, ma la mente è fragile e posso dire che sebbene io sia profondamente addolorata per ciò che è successo, provo un senso di pietà per quel ragazzo che nella disperazione più totale ha compiuto un gesto così estremo.
Quando lavoravo in televisione come comparsa ho visto talmente tante cose che veramente dimostrano come a volte le logiche di potere possano distruugere la personalità e la mente delle persone.
Non so cosa abbia inflitto così tanta frustrazione a quel giornalista, ma posso raccontare cosa ho visto io durante la mia breve esperienza nella televisione e nel mondo dello spettacolo italiano.
C'era una ragazza, una bella ragazza, una come se ne vedono poche, era alta bionda e con gli occhi azzurri. Aveva un bel fisico e un sorriso sempre pronto ad accattivarsi la simpatia di tutti coloro che le si avvicinavano, il suo nome era un acronimo del mio...
Questa ragazza arrivava ogni giorno negli studi televisivi, tutti la riempivano di attenzioni e si prendevano gioco di lei perchè era straniera e spesso non capiva le loro battute da perfetti pervertiti...
Mi raccontò che lavorava come badante da una signora anziana e che lavava le scale di alcuni condomini in giro per la città. Era approdata alla televisione per caso tramite passaparole di amiche che già lavoravano da anni nell'ambiente.
Sapeva tutto del mondo dello spettacolo, ma non sapeva che l'avrebbe ingoiata e sputata fuori dopo poco tempo se non fosse stata abbastanza scaltra da non cedere alle lusinghe di uomini potenti travestiti da gente per bene...
Iniziai a vederla sempre più spesso in giro per quei corridoi e sempre più raramente seduta nel pubblico ogni volta che iniziava uno show.
Un giorno uscii dallo studio televisivo per far posto ai membri di un fan club venuti per applaudire il proprio idolo e mentre aspettavo di rientrare a esibizione ultimata vidi quella ragazza uscire da un camerino, era visibilmente sconvolta, i suoi capelli sempre perfettamente pettinati erano vistosamente scompigliati, il suo collo era rosso così come il viso, mentre procedeva a passo svelto si abbattonò la camicetta di raso bianco e senza dire una parola mi passò davanti a passo svelto...
Per qualche mesi la incontrai ai tornelli quando passavo il mio badge, notai che in tanti ridevano quando lei passava nei corridoi a testa bassa... poi a un certo punto smisi di vederla...
Un operatore di studio (una di quelle persone incaricata di prendere le presenze dei figuranti e di vigilare durante le dirette televisive) un giorno mi disse che quella ragazza non lavorava più come figurante, che aveva tentato il successo infilandosi nel letto di chiunque all'interno dell'emittente gli avesse fatto delle avances, ora tutti si erano tolti lo sfizio e lei etichettata ormai come una prostituta non aveva più nessuno che la proteggesse e nessuno che fosse disposto a darle un lavoro.
Non ho più visto quella ragazza, ma ricordo ancora il vistoso imbarazzo con cui percorreva i corridoi dell'emittente televisiva gli ultimi tempi sotto gli occhi indiscreti di tutti e accompagnata dalle risatine di quanti avevano abusato di lei promettendole un futuro migliore: aveva smesso di sorridere e i suoi occhi erano diventati irrimediabilmente tristi.
Non so cosa abbia spinto quel ragazzo negli USA a compiere un omicidio/suicidio, ma il mondo dello spettacolo è crudele e troppo spesso infligge ferite che nessuno potrà mai cancellare alimentando un odio ingiustificato verso il mondo intero...

giovedì 27 agosto 2015

Il restauro di una vecchia icona sexy

Ancora una volta voglio parlarvi di Vip e di come queste persone siano assolutamente normali o quasi.....
Ad essere sinceri molti di quelli che tutti riconoscono come personaggi famosi sono persone che un tempo erano normali mentre ora sono semplici ammassi di silicone su cui le estetiste disegnano dei murales rendendoli quasi umani...
Oggi vi voglio parlare di una icona sexy degli anni '80. Sono cresciuta con l'immagine di questa donna bellissima con delle gambe che sembravano lunghissime, ma...
Questa nota show girl arrivava negli studi televisivi con un cappello in testa, dei grossi occhiali da sole e trascinando dietro di se un trolley...
Il capello nascondeva degli acenni di calvizia, gli occhiali le borse sotto gli occhi e una bocca diventata ormai una salsiccia fresca, tutta storta e ormai priva di controllo.
Le sue gambe in realtà non erano lunghissime, ma semplicemente magre, il suo sedere non riusciva più a contrastare la legge di gravità, il suo seno sembrava un enorme sedere posizionato per sbaglio sul davanti!
Dopo un restyling completo appariva nuovamente una vamp, ma ancora una volta il lavoro di estetista, costumista e parrucchiera era stato davvero notevole: gli accenni di calvizia erano stati sapientemente contrastati con ciocche di capelli veri aggiunti un po' ovunque, le labbra a salsiccia erano state ridisegnate e sapientemente colorate ottenendo così finalmente una forma (seppur innaturale, ma comunque una forma, il sedere era stato potenziato con delle protesi (una sorta di cuscini cuciti al posto giusto in una guaina che intanto tratteneva la flaccida pancia), le gambe erano state lucidate e colorate (coprendo vene e segni del tempo), le protesi grossolane del seno erano state rimodellate da un reggiseno che le costingeva ad assumere una forma umana.
Il prodotto finito era davvero incredibile: un vecchi cesso era stato reso dinuovo desiderabile agli occhi del maschio medio italiano, quello che ragiona sì con la testa, ma non con quella che ha sul collo!

martedì 25 agosto 2015

Vip miracolati

Ritorniamo ai Vip rifatti, perchè ho appena sentito tutte una serie di notizie alla radio...
Oggi voglio parlarvi di uno dei volti più famosi del piccolo schermo, una che ha iniziato come attrice e che è finita per tormentare molte delle nostre serate con programmi tv noiosissimi...
Non posso fare il nome, ma per farvi capire posso dire che ha esordita come attrice e ha delle sorelle che come lei lavorano nello spettacolo.
Questa show-girl da anni appare sui nostri televisori con un'immagine immutata, mi viene da pensare è un umano o un elfo? Avete presente gli elfi, quelli del film  "Il signore degli anelli" quelli che hanno le orecchie a punta e vivono a Gran Burrone?
Guardando la sua immagine perennemente impeccabile mi  viene da pensare ad  Arwen, la bellissima donna/elfo che accompagna le vicende del prodigo Frodo per la distruzione dell'anello del potere... a meno che: l'anello non sia stato  recuperato proprio da questa show-girl e ora le abbia danato  l'eterna giovinezza... anche se, a dire il vero, la cosa mi sembra un tantino  improbabile!
Un giorno passeggiando per i corridoi di una nota emittente televisiva  incontrai una mia amica, la cui cugina è una delle più importanti truccatrici...
Andammo insieme nella sala "trucco/parrucco" per salutare la truccatrice in questione e trovammo questa nota presentatrice in piena fase di restauro!"
Era praticamente irriconoscibile: Aveva i capelli corti e una retina che fermava un po' quel che restava di una folta chioma, a suo dire, molto  crespa...
Rimasi stupita, perchè in tv la si vede sempre con dei perfetti capelli in una perfetta immagine di donna ancora molto bella e molto sexy...
Con quei capelli terribilmente corti e fustigati, lo sguardo non potè che scivolare incuriosito su dei rigonfiamenti ai lati della faccia... sembrava come se avesse sulle guancie attaccate delle dita... il suo viso era pieno di lentiggini e altri bozzi facevano capolino qua e là.
La cugina della mia amica fece un lavoro incredibile e  quando più tardi incontrai nuovamente quella donna  nei lunghi corridoi degli studi televisivi stentavo a credere di averla vista in versione "alieno di Man in black" poco prima.
Ma cosa era successo? I bozzi sul viso e quei terribili solchi stracolmi di botox erano stati levigati con del  cerone, le lentiggini erano sparite per lasciar posto a un colorito roseo uniforme,  sulla testa quasi rasata era stata posta una stupenda parrucca sapientemente pettinata, la sua figura era stata slanciata con uno splendido abito nero e con dei sandali dai tacchi altissimi, la sua flaccida "trippa" era stata strizzata in un rigoroso bustino. Vista così sembrava una Dea, una di quelle figure femminile bellissime che pensi possano esistere solo nell'immaginario comune in un ipotetico Olimpo.
Non potevo crederci, altro che brutto anatroccolo trasformato in cigno... quello che la cugina della mia amica aveva fatto era un vero e proprio miracolo... credetemi tutte le donne del mondo possono diventare strafighe, bisogna affidarsi solo a mani esperte che sappiano come destreggiarsi con spazzole e pennelli!